01 agosto 2011

stasera che sono solo

Stasera, che sono solo per la terza sera in questa casa vuota, perchè ho moglie e piccoli in vacanza, sento una nostalgia che mi morde la gola. Mi chiedo se poi avevo davvero bisogno di restare solo per riposarmi un po', mi chiedo se abbia un senso che i miei bimbi vadano a letto senza un mio bacio, senza una mia carezza, senza la mia voce, senza una mia sgridata, senza che abbia faticato come un dannato per fargli mettere il pigiamino ed avere battagliato contro l'ennesimo capriccio. Tutte queste fatiche, questi eventi disturbanti, stasera che sono solo e lontano, nemmeno le considero. Stasera che mi mancano da morire tutti quanti, ricordo solo i loro odori, le loro voci, i loro scherzi e i loro sorrisi, le loro liti di poco conto,i loro movimenti, i vizi, le dita in bocca e nel naso, i broncetti tira-baci e sorrisi tira-baci, le marachelle da perdonare e quelle da sgridare, i contatti d'amore e i contatti di gioco.
Stasera, che sono lontano ho solo voglia di loro, e non ho un posto dove sedermi perchè il mio posto di solito è quello che loro lasciano libero o è vicino a chi me lo chiede e se devo scegliere non lo so fare. Stasera che potrei inventarmi qualche piccola abitudine tutta mia non ho voglia di farlo, perchè non serve che mi abitui alla loro assenza, perchè non la voglio la loro assenza e non la voglio imparare. Stasera che sono solo voglio essere provvisorio, voglio restare provvisorio, seduto a caso dove capita, anche se sto scomodo, perchè l'unica comodità è avere loro addosso.
Stasera, che sono lontano e solo, lo so che vedo solo l'amore, il bello, la gioia, perchè quando si è lontani dalle cose che si amano si ricordano solo le cose importanti, le cose belle e tutto sembra più chiaro, più puro, più netto. La fatica, la rabbia, le liti e i capricci sono piccoli distrubi che offuscano il presente, ma basta allontanarsi un po' per capirlo. Sembra quasi di amare di più da lontano, sembra quasi di amare di più quando una cosa non la puoi avere vicina, sembra quasi di sentirlo meglio l'amore da lontano. Sembra quasi di capirlo meglio. Ecco a cosa serve il silenzio della solitudine e l'impotenza della lontananza.
A sentire meglio, a capire meglio, a capirsi meglio.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti, ha scritto delle cose bellissime! ;-)

Maria

micol ha detto...

è poetico questo post. la lontananza dilata tutto e i ricordi cari ritornano con prepotenza. quando vengo qui mi sciolgo, sei una speranza.

Anonimo ha detto...

Belle emozioni,

Io sto spesso fuori per lavoro, vorrei allenarmi alla distanza, ma e' sempre difficile.

Eppure sono sempre più convinto che riuscire ad osservare la propria vita da un'altra prospettiva, ricordare quei magici e rumorosi sorrisetti da monelli, mi permetta di vivere in pieno, almeno spero, il mio tempo con loro. Nel presente!

Grazie...

Mi presento: ha detto...

Stasera sono capitata qui per caso...ma io al caso non ci credo e, dopo aver letto un paio di post, ne ho avuto la conferma!

Loretta ha detto...

Non ho ben capito cosa sia successo ma, in effetti, la mia era (quasi) una presentazione... ^_^